99) Popper. Mozart e la creativit.
Secondo Popper l'esistenza di Mozart e delle sue opere  una prova
sufficiente per dimostrare che nel mondo non c' il dominio
assoluto del determinismo, ma vi  spazio anche per la creativit.
K. R. Popper, Societ aperta, universo aperto, Borla, Roma, 1984,
pagine 83-86 (vedi manuale pagine 328-332).

 Popper: Il mondo  creativo. E questo risulta palese dal fatto
che esso ha creato un Mozart, capace ti creare le opere-di-Mozart.
Fuor d'ogni dubbio, Mozart ha imparato una quantit di cose da suo
padre, da Bach e dai maestri italiani. Ma sarebbe davvero ridicolo
asserire che la musica di Mozart non sia nient'altro che una
generalizzazione di tutto questo. E' perfettamente chiaro che il
fatto che egli ha ascoltato molta musica, prima ti comporre, non
pone in questione il valore delle sue creazioni.
Kreuzer: Questo, per, significa anche una qualche mancanza di
comprensione tra Lei e i Suoi critici e forse tra Lei e il Suo
pubblico. Quando il problema viene posto come un contrasto tra
induttivismo e deduttivismo, manca un elemento essenziale - il
creativismo.
Popper: S, naturalmente.
Kreuzer: Ma da dove viene il creativo?.
Popper: L'ho detto molto spesso. L'ho ripetuto tante volte. Il
contrasto tra induttivismo e deduttivismo riguarda soltanto la
logica, e non si riferisce al processo creativo. E proprio qui sta
lo sbaglio dell'induttivismo. Esso vuole sostituire il processo
creativo con l'induzione. L'apparente contrasto riguarda solo il
fatto che io dico: oltre la deduzione, non c' nessuna forma
logica di inferenza. La cosiddetta induzione non  una tale forma
di inferenza. La cosiddetta induzione non  una tale forma logica.
E se si dice che essa  una forma creativa, allora replico:
l'induzione, se esistesse, sarebbe una forma meccanica, non
creativa, che ci si impone. In realt, non ci si impone nulla, e
noi siamo creativi, e perveniamo di continuo, ad opera di atti
creativi, a nuove teorie. Di contro a ci, l'induttivista, che in
effetti  un positivista e un meccanicista e che non vuol
riconoscere l'elemento creativo nell'uomo, dice: bene, queste cose
ci si impongono dall'esterno. Sono le impressioni sensoriali che
ci informano, o le mutazioni darwiniane o le biforcazioni di
Prigogine - o comunque le si voglia chiamare. Com' che le chiama
Lorenz?.
Kreuzer: Folgorazioni...
Popper: Ma appunto esistono questi atti creativi, e sono essi che
rendono il mondo interessante. La vita, l'universo stesso, prima
che vi apparisse la vita,  creativo; ma la prova di questa
creativit si ha prima ad opera della vita, e 1a prova decisiva si
ha attraverso Mozart.
K. R. Popper, Logica della ricerca e societ aperta, Antologia a
cura di D. Antiseri, La Scuola, Brescia, 1989, pagine 214-216.
